Resoconto del Campionato Mondiale Melges 24 di Tallin
Posted by admin on mercoledì set 1, 2010 Under campionato mondiale, melges24Il resoconto del Campionato Mondiale Melges 24 arriva dopo parecchi giorni dalla sua conclusione. Come probabilmente saprete, dal 4 al 12 agosto si è svolta a Tallin la regata più importante della Stagione 2010. Noi di Saetta abbiamo chiuso in settima posizione dopo una settimana di risultati molto altalenanti. Purtroppo il cattivo inizio di manifestazione ha pesato parecchio sul risultato fianle. Ma, si sa, non tutte le ciambelle escono col buco, e, come mi insegnarono parecchio tempo fa, ogni regata ha la sua storia: parole saggie.
Mi complimento con l’equipaggio di Uka Uka Racing per aver centrato l’obiettivo di vincere il mondiale. Nessuno più di loro si merita questa vittoria. Erano davvero al massimo della forma, e per capirlo mi è bastato regatare vicino a loro per qualche prova verso la seconda metà del Campinato. Erano veloci, tatticamente impeccabili e quando erano messi male ne venivano sempre fuori alla grande. Non mi aspettavo invece l’ottimo risultato dei norvegesi di “Baghdad”, ma avere a bordo uno come Melges era certamente una garanzia.
Il campo di regata di Tallin era molto complesso, a volte incomprensibile. Il vento spesso non scriveva sull’acqua, e ciò complicava la vita ai tattici. E sul piazzale, al rientro dalle regate, la frase che andava per la maggiore era: “oggi non ci ho capito niente”. Ma anche chi era venuto a Tallin 10 giorni prima dell’inizio delle regate rimaneva allibito dall’imprevedibilità del vento. Un campo, quello estone, che potrebbe essere molto istruttivo per allenarsi a regatare. Una palestra per tattici. Del resto il Mar Baltico è molto diverso dal Mediterraneo. Noi in estate abbiamo le nostre belle brezze, il “girasole” e se arriva una nuvola che scombina la situazione la si vede arrivare da chilometri di distanza. Parlo delle regate vicino alla costa, ovviamente. In mare aperto, come dice giustamente Pietro D’Ali, il Mediterraneo può essere molto più crudele dell’Oceano.
Ecco una lista delle cose più belle della trasferta estone:
- L’affetto e il calore ricevuto dalle decine e decine di persone che hanno contribuito a mandare il Nose Sailing Team al Mondiale
- L’amicizia che ci lega come equipaggio
- La lunga chiacchierata con Jonathan McKee: dovrebbero costruirgli un monumento!
Per il resoconto delle singole prove vi rimando al bel post di Chicco Fonda (tattico a bordo di Saetta).
Qui sotto una mia intervista dopo aver vinto una prova di giornata (video di Zerogradinord.it)
Foto | Pierrick Contin

































