Il resoconto del Campionato Mondiale Melges 24 arriva dopo parecchi giorni dalla sua conclusione. Come probabilmente saprete, dal 4 al 12 agosto si è svolta a Tallin la regata più importante della Stagione 2010. Noi di Saetta abbiamo chiuso in settima posizione dopo una settimana di risultati molto altalenanti. Purtroppo il cattivo inizio di manifestazione ha pesato parecchio sul risultato fianle. Ma, si sa, non tutte le ciambelle escono col buco, e, come mi insegnarono parecchio tempo fa, ogni regata ha la sua storia: parole saggie.

Mi complimento con l’equipaggio di Uka Uka Racing per aver centrato l’obiettivo di vincere il mondiale. Nessuno più di loro si merita questa vittoria. Erano davvero al massimo della forma, e per capirlo mi è bastato regatare vicino a loro per qualche prova verso la seconda metà del Campinato. Erano veloci, tatticamente impeccabili e quando erano messi male ne venivano sempre fuori alla grande. Non mi aspettavo invece l’ottimo risultato dei norvegesi di “Baghdad”, ma avere a bordo uno come Melges era certamente una garanzia.

Il campo di regata di Tallin era molto complesso, a volte incomprensibile. Il vento spesso non scriveva sull’acqua, e ciò complicava la vita ai tattici. E sul piazzale, al rientro dalle regate, la frase che andava per la maggiore era: “oggi non ci ho capito niente”. Ma anche chi era venuto a Tallin 10 giorni prima dell’inizio delle regate rimaneva allibito dall’imprevedibilità del vento. Un campo, quello estone, che potrebbe essere molto istruttivo per allenarsi a regatare. Una palestra per tattici. Del resto il Mar Baltico è molto diverso dal Mediterraneo. Noi in estate abbiamo le nostre belle brezze, il “girasole” e se arriva una nuvola che scombina la situazione la si vede arrivare da chilometri di distanza. Parlo delle regate vicino alla costa, ovviamente. In mare aperto, come dice giustamente Pietro D’Ali, il Mediterraneo può essere molto più crudele dell’Oceano.

Ecco una lista delle cose più belle della trasferta estone:

  • L’affetto e il calore ricevuto dalle decine e decine di persone che hanno contribuito a mandare il Nose Sailing Team al Mondiale
  • L’amicizia che ci lega come equipaggio
  • La lunga chiacchierata con Jonathan McKee: dovrebbero costruirgli un monumento!

Per il resoconto delle singole prove vi rimando al bel post di Chicco Fonda (tattico a bordo di Saetta).

Ecco la classifica finale.

Qui sotto una mia intervista dopo aver vinto una prova di giornata (video di Zerogradinord.it)

Foto | Pierrick Contin

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Grazie all’enorme successo dell’iniziativa on-line a sostegno del Nose Sailing Team ,anche noi saremo a Tallin per partecipare al Campionato Mondiale Melges 24 in programma dal 7 al 12 agosto. La sottoscrizione, avviata tramite il noto social network “Facebook”,, ha consentito al team di raccogliere un budget sufficiente per prendere parte alla competizione.

L’equipaggio di Saetta, che quest’anno ha ottenuto importanti successi vincendo ex aequo il Campionato Nazionale, il circuito Volvo Cup e quattro podi su cinque regate disputate, andrà a Tallin per esprimere il massimo delle proprie capacità. A dare la carica al team in questa dura competizione saranno soprattutto le oltre quaranta persone che con il loro sostegno hanno deciso di salire a bordo di Saetta . Per ringraziarle e ricordarci di ciò, il Melges 24 del Nose Sailing Team correrà con una grafica speciale. Oltre al sostegno di tanti velisti appassionati, il Nose Sailing Team ha ricevuto il supporto della Navalmare S.r.l, della Huber S.p.a e della Giacomini Investimenti S.p.a. Un notevole contributo ci è pervenuto anche da un armatore-velista che desidera rimanere anonimo ed indicheremo come Mister-X

Su Saetta, per il Campionato Mondiale di Tallin , ci saranno quindi i nomi di : Beppe Zavanone, Gianluca Grisoli, Alberto Pagliano, Andrea Magni, Luisa & Maurizio Bianchi, Katia Leoni, Andrea Vigoni, Gianni Catalogna, Giuseppe Martines, Fabio Gasparri e il BB sailing team, Giovanni Ferrari, North Sails Affi-Nord Est, Alberto Origone, Piero Fonda, Vittorio d’Albertas, Luigi De Mari, Diego Franchini, Antonio Rossi, Carla Fonda, Beppe Cavalli, Giulia Della Rosa, Alessandra Guaita, Silverio Della Rosa, Andrea Amati, Laura Calubini, Michela Zanei, Lia e Maurizio Zanei, Francesco Paco Rebaudi, Navalmare S.r.l, Gian Luca Perego, Massimiliano Dionisi, Amelia Zanei, Paolo Testolin, Edo e Vanni Pavesio, Alessandro Giovannini, Franco Henny, Francesco Sicher, Serena Sicher e Mister-X, condotti il più velocemente possibile al traguardo da Niccolò Bianchi, Enrico Fonda, Michele Giovannini, Cesare Claudani e Daniele Fiaschi.

Per seguire tutti gli aggiornamenti quotidiani da Tallin potrete visitare il nostro sito web (http://noseteam.com), oppure visitare la nostra pagina su Facebook.

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ALL TOGETHER WE CAN DO IT

Posted by admin on mercoledì lug 14, 2010 Under melges24

TUTTI ASSIEME CE LA POSSIAMO FARE!!!

Il Nose Sailing Team ce l’ha messa tutta, ma al momento non ha la possibilità di partecipare al tanto ambito Campionato Mondiale di Tallin. Dopo una Stagione a dir poco strepitosa, Saetta ha tutta l’intenzione di andare nelle acque estoni per poter dimostrare il proprio valore.

E se in mezzo alle boe il Nose Sailing Team è un equipaggio che non molla mai, anche questa volta proveremo ad inseguire i nostri sogni fino alla fine.

Abbiamo lanciato un’iniziativa online per sostenere il team. Trovi tutte le indicazioni seguendo questo link: http://www.noseteam.com/mondiale/iniziativa.html

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LA SETTIMANA

Posted by admin on martedì lug 13, 2010 Under Senza categoria, melges24

Qui sopra, il tuffo finale. Da sinistra: Michele Giovannini, Enrico Fonda, Daniele Fiaschi, Cesare Claudani e Niccolò Bianchi

E’ stata davvero una settimana perfetta quella di Torbole. Saetta è riuscita nell’impresa e si porta a casa ben 2 vittorie prestigiose: la tappa di Torbole e la leadership di circuito. Meglio di così?

Ma tutto ciò non è stato per nulla facile. Le regate sono state molto combattute fin dall’inizio. I primi giorni abbiamo regatato bene, ma Bolzan era riuscito a fare di meglio e ci distanziava di 4 punti. Poi la rimonta, punticino dopo punticino, fino al pareggio del penultimo giorno. Dentro di noi sapevamo di potercela fare e ci abbiamo creduto fino all’ultimo secondo. Anche quando abbiamo girato la prima bolina dell’ultima prova nelle retrovie, nessuno ha mai fatto trapelare rassegnazione. E questo mi riempie di gioia, perché non è poca cosa riuscire a reagire nelle situazioni complesse. Questo ci ha permesso di recuperare. Prima 15-20 barche in una bolina, e poi le ultime 4 nella poppa conclusiva. Quanto basta per vincere con 2 punti di vantaggio!

Un ringraziamento speciale va agli amici di Adesso Vela per le belle parole scritte.

Qui sotto una mia intervista alla fine delle regate

Qui sotto il video dell’ultimo giorno di regate

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Melges Week, day 2

Posted by admin on sabato lug 10, 2010 Under melges24


Sta per iniziare il terzo giorno di regate qui a Torbole. La classica Melges Week ha portato, anche quest’anno, numeri da record: 61 barche e tanti stranieri bravi.

Noi di Saetta siamo in seconda posizione a solo 4 punti dal primo,ma anche molto vicini agli inseguitori. Visto che in questi giorni il Peler mattutino non c’è mai stato, molto probabilmente la giornata di oggi peserà tantissimo per il risultato finale. Mentre scrivo l’Ora è già entrata e la partenza prevista per le 12.30 dovrebbe essere confermata.

Clicca qui per la classifica generale dopo il secondo giorno.


Foto | Pierrick Contin

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Audi Invitational con Calvi Network

Posted by admin on martedì giu 29, 2010 Under melges32


Dal 23 al 27 giugno sono stato a Porto Cervo in occasione dell’Audi Invitational. Ero per la prima volta a bordo di un Melges 32 in qualità di randista di Calvi Network. Putroppo il vento non è stato dalla nostra, infatti in tre giorni di regate siamo riusciti a svolgere solo tre prove,  di cui solamente due valide per la tappa Audi Sailing Series. Nelle due regate corse siamo riusciti ad ottenere un buon quinto posto nella prima prova e un brutto tredicesimo nella seconda. Devo dire che abbiamo avuto anche un pizzico di sfortuna nella seconda regata, poichè a 200 metri dalla boa di bolina siamo incappati in una bolla d’aria che ci ha fatto scivolare bruscamente nelle retrovie.

Considerando il fatto che si trattava della mia prima volta alla randa di un Melges 32, sono soddisfatto e felice di aver potuto imparare molto dai preziosi consigli di Gabriele Benussi: velista esperto e completo. Grazie alle sue dritte ho potuto acquisire in pochissimo tempo nozioni che mediamente si imparano con mesi e mesi di esperienza.

I miei più cari complimenti vanno all’equipaggio di Brontolo per la grande e meritata vittoria!

Infine, vi segnalo, giusto per suscitare un po’ di invidia in coloro che seguono il blog, che nella regata dedicata agli ospiti noi di Calvi avevamo a bordo la nota showgirl Elenoire Casalegno. ;)

Alla prossima…

Foto | Guido Trombetta

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Giraglia monamour

Posted by admin on lunedì giu 21, 2010 Under altura

Nella settimana appena passata ho partecipato alla famosa Giraglia Rolex Cup: una delle regate più importanti per il mondo della vela d’altura. Ero al timone del GP 42 Seawonder 007, dell’armatore Vittorio Urbinati.

La Giraglia, come probabilmente saprai, si suddivide in: regate costiere e la famosa lunga che parte da Saint Tropez, passa lo scoglio della Giraglia e arriva a Sanremo. Siccome le regate costiere non mi hanno entusiasmato molto, preferirei parlare della regata lunga.

Devo dire che partire assieme ad altre 200 barche con un buono in boa di circa 30° fa un bell’effetto! Al momento dello start il rumore che andava per la maggiore non era quello della prua che solcava il mare o lo scricchiolio delle volanti sui winch, ma il fragore della vetroresina (o del carbonio). Dopo esser sopravvissuti a questo momento concitato, abbiamo bolinato fino quasi a raggiungere Hyères con 25 nodi d’aria.

Ma dopo pochi minuti di bolina abbiamo dovuto superare la prima disavventura: il perno del vang, uscendo dalla guida, si è piegato. Questo ci ha costretti ad una poggiata di circa 10 minuti, perdendo centinaia di metri sui nostri avversari. Nel corso della bolina siamo, però, riusciti a recuperare e a girare la bolina in buona posizione. Nell’impoppata la barca ci ha regalato le sensazioni migliori. Con circa 19-20 nodi d’aria la velocità media era attorno ai 16 nodi. Il bordo mura a dritta sotto gennaker è durato fino alla sera inoltrata, quando abbiamo effettuato qualche cambio delle vele di prua per adeguarci all’intensità e alla direzione del vento.

Nel corso della notte, invece, ci sono state alcune ore di bonaccia e pioggia, ma non saprei raccontarvelo perché ero sottocoperta a dormire nel mio turno di riposo. Nuovamente al timone, a partire dalle ultime ore della notte, è tornato vento medio-forte ( 18 nodi circa) che ci ha portato fino alla Giraglia. Nel corso della nottata abbiamo dovuto affrontare altri due grossi imprevisti: la rottura degli strumenti e l’uscita dell’infieritura della randa dalla canaletta dell’albero. Il primo problema è stato certamente il più grave perché ci ha costretti a navigare alla “vecchia”, con la bussola illuminata da una torcia per tutta notte. Non vi dico la fatica! Il secondo problema, invece, è stato prontamente risolto dal nostro bravissimo prodiere “Carpi” con una cima di sicurezza in testa d’albero che ci ha accompagnato fino all’arrivo a Sanremo.

Dopo aver girato lo scoglio della Giraglia con una manovra mirabolante è arrivata la bolina con bonaccia. Saranno trascorse almeno tre ore con non più di 2 nodi di vento. L’equipaggio ne ha approfittato per recuperare le forze. Ma dopo qualche ora è tornata aria, e di bolina larga abbiamo proseguito fino quasi all’arrivo. L’ultima difficoltà prima di tagliare il traguardo si è presentata nell’approccio al golfo di Sanremo. A circa mezzanotte dovevamo nuovamente combattere con buchi di vento, raffiche e cambi di vele. Dopo qualche interminabile minuto di bonaccia a poche centinaia di metri dal traguardo, una raffica ci ha consentito di concludere il nostro lungo viaggio. Un viaggio che mi ha certamente fatto crescere molto dal punto di vista velico e marinaresco in generale.

Qui sotto la classifica generale della combinata.

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In Fase

Posted by admin on martedì giu 15, 2010 Under Audi Sailing Series, audi melges 20, melges24

Essere “in fase” è il termine velico più bello che un timoniere possa sentirsi dire da un tattico, oltre al classico “siamo degli spari”, ovviamente. Ed essere in fase è proprio una gran bella cosa. Le ultime regate sono andate molto bene proprio per questo motivo: i termini “siamo in fase” e “siamo degli spari” erano piuttosto ricorrenti.

Alla tappa di Numana con il Melges 24 abbiamo chiuso terzi. Un ottimo risultato che, analizzato a posteriori, mi soddisfa parecchio. Nel corso dei tre giorni di regate il bordo è sempre stato obbligato verso terra. Le situazioni possibili erano due:
1. partivi bene e giravi davanti;
2. partivi male e ti facevi un mazzo incredibile per recuperare pochissimo.

Nel primo giorno abbiamo fatto belle partenze, nel secondo decisamente no. Ciò ha pesato molto sul punteggio finale della regata. Comunque la nostra velocità è sempre buona e Chicco è riuscito ad interpretare sempre al meglio il campo di regata. Inoltre, i ragazzi a bordo hanno fatto un lavoro egregio. Questo mi da molta sicurezza per il futuro. Il prossimo appuntamento nella classe Melges 24 sarà a Torbole per i primi di Luglio.

Ma la vera sorpresa arriva dalla terza tappa dell’Audi Melges 20 Sailing Series di riva del Garda. Noi di Bela Vita, abituati a girare intorno alla decima-dodicesima posizione, con un colpo di coda incredibile siamo riusciti ad ottenere un quarto posto di tappa. Ciò mi rende molto felice e soddisfatto del lavoro fatto fino ad oggi. Un lavoro che sta iniziando a dare i suoi frutti.

Come tutti i monotipi, l’impegno più arduo è sullo sviluppo della velocità. Che se ne dica, una barca veloce ti porta ad essere un tattico fenomenale. O meglio, ti consente di poter sbagliare un po’ di più. Quindi, abbiamo lavorato molto sulla variabile velocità. Dopo tante prove ed esperimenti credo di aver trovato una buona via per ottimizzare il tuning dell’albero. Inoltre, le vele Quantum sono fantastiche per le condizioni del Lago di Garda: mare piatto (o quasi) e vento forte calzano benissimo con delle vele magre, e anche il gennaker si comporta molto bene in condizioni ventose.

Paradossalmente le regate si sono rivelate più aperte a Riva del Garda che a Numana. Al Lago, anche se la partenza non era brillante, le opportunità di recupero erano maggiori. Il bordeggio sotto costa è stato molto divertente, e solamente nell’ approccio alla lay line della boa di bolina si potevano guadagnare o perdere 4-5 barche.

Foto | Pierrick Contin

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Grazie all’ottima prestazione di Alghero, Saetta sale al primo posto della Ranking List Volvo Cup della Classe Melges 24. A pari punti con il Nose Sailing Team c’è Hurricane, di Paolo Testolin e con Alberto Bolzan alla barra. In terza posizione troviamo Altea con Andrea Rachelli.

Clicca qui per la classifica completa.

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Bela Vita cresce in fretta

Posted by admin on giovedì mag 27, 2010 Under Audi Sailing Series, audi melges 20

E’ da pochi giorni andata in archivio la seconda tappa dell’Audi Melges 20 Sailing Series di Scarlino. Sono stati due giorni di vela fantastici, viste le condizioni di vento ottimali per il monotipo di casa Melges. Noi di Bela Vita abbiamo chiuso in decima posizione, e siamo comunque molto soddisfatti per una serie di motivi. Innanzitutto, l’equipaggio sta facendo passi da gigante sia nella messa a punto dellla barca, sia nelle manovre.

Ora che la classe è visibilmente aumentata dal punto di vista numerico (a Scarlino c’erano 30 barche e per la Gold Cup di Malcesine se ne prevedono oltre 40) le regate si fanno sempre più avvincenti e difficili. Nella tappa toscana abbiamo usato per la prima volta l’albero nuovo, e crediamo di aver trovato fin da subito un buon tuning.

Via via che passiamo delle ore a bordo del Melges 20 scopriamo sempre più piccoli trucchetti che ci aiutano a mantenere alta la velocità: variabile determinante in tutte le classi monotipo. Per l’occasione, infatti, avevamo un fiocco Quantum nuovo di zecca, il quale ci ha aiutato a migliorare le performance.

Sono convinto del fatto che, continuando a lavorare in questa direzione, potremo avvicinarci ancor più agli equipaggi di testa.

I miei complimenti vanno a Value Team di Benedetto Giallongo (Francesco Scarselli al timone e Chicco Fonda alla tattica) per la splendida vittoria!

Il prossimo appuntamento nella classe Melges 20 sarà a Riva del Garda dal 12 al 13 giugno.

Clicca qui per la classifica completa.

Foto | Renato Tebaldi

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